Cirque du Soleil

Ho visto lo spettacolo Alla Vita! all’Open Air Theatre di Expo Milano e ho pubblicato l’articolo su Milanodabere.it, a questo link. Era la sera del mio compleanno. Riporto il pezzo qui di seguito.


Gira, il mondo gira, nello spazio senza fine
 dell’Open Air Theatre. A far girare il mondo in tutta la sua grandezza sono gli acrobati del Cirque du Soleil. Allavita! è la festa esclusiva dei sensi della crew di artisti canadesi, eccezionalmente, adesso, per metà italiani, in occasione dello show pensato per Expo 2015 e in scena tutta l’estate nel grande teatro en plein air dell’Esposizione Universale.

Seduto tra il pubblico, ho aperto gli occhi per guardare intorno a me e intorno a me girava il mondo come sempre. Dalle atmosfere tribali alle suggestioni precise del Sol Levante, dai ritmi dell’Africa nera a un fascino, a tratti, che quasi ricorda Una notte sul Monte Calvo, poema sinfonico che ha ripreso Walt Disney con Fantasia, una lotta tra il giorno e la notte, gli angeli e i demoni, la leggerezza e la forza.

E a proposito di Disney, ecco lo chef animatore dello show, con il suo assistente strampalato di nome Scalogno, che intrattiene tra un equilibrismo e l’altro. Un po’ Lumière, il candelabro, e Tockins, il pendolo, nel castello de La Bella e la Bestia. Ancora di più Alfredo Linguini e Remy, l’aspirante capocuoco e il suo topolino esperto in cucina, nascosto nella toque blanche, dell’esilarante Ratatouille.

Tutta l’energia per la vita è rappresentata da coloratissimi trapezisti, bikers, giocolieri, contorsionisti, jumper, maestri del parkour, disegnatori di sabbia dall’eleganza senza fine. Energia così delicata quando le danzatrici diventano steli altissimi di un fiore e accarezzano la luna. Sono tre metri sopra il cielo, per davvero, eppure la grazia è quella di una qualunque étoile che nella storia ha calcato le scene dell’Opera di Parigi.

E poi una musica prima così calda, come l’abbraccio di mille violini suonati dal vento, dopo così vitale come quella di una grande festa di paese della scena finale, con tanto di lucine, un po’ Tim Burton e un po’ Federico Fellini.

Ed è qui che è necessario fare un ultimo appunto. Nonostante le polemiche, la crew di acrobati più famosa del mondo, in un palco così prestigioso simbolo per l’Italia, il nostro Paese lo ha saputo omaggiare così bene da piangere.

Immaginate voi la felicità espressa in passi di danza, con le ballerine-stelo sempre vicino alla luna, sulle note di Nessun Dorma della Turandot di Puccini. Un orgoglio tutto italiano che a noi, commossi, deve arrivare, e chissà perché, da una regia canadese. O da un film hollywoodiano. Mi viene in mente Nine di Rob Marshall, dedicato proprio a Fellini: Be italian, be italian, live today as if it may become your last…

Ho visto lo spettacolo Alla Vita! all’Open Air Theatre di Expo Milano e ho pubblicato l’articolo su Milanodabere.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...